SOALAGHI S.P.A. INFORMA: OPERATORI ECONOMICI E CASELLARIO INFORMATICO ANAC. PUBBLICATI I NUOVI MODELLI DI SEGNALAZIONE.

Il 1 febbraio di quest’anno è entrata in vigore la delibera A.N.AC. n. 1386 del 21 dicembre 2016 relativa alle modalità di implementazione del casellario informatico di cui all’art. 213, comma 10 del nuovo codice degli appalti.
Il casellario contiene tutte le notizie, le informazioni e i dati relativi agli operatori economici con riferimento alle iscrizioni previste dall’art. 80 del medesimo codice ed è destinato ad essere collegato alla banca dati nazionale degli operatori economici di cui al successivo art. 81 che non è altro che un enorme database contenente, per ciascuna impresa, notizie aggiornate circa i requisiti di carattere generale, tecnico-professionale ed economico-finanziario atte a consentire alle stazioni appaltanti una verifica tempestiva e uniforme della documentazione di gara.
Ad implementare i dati del casellario contribuiscono, in varia misura, l’Autorità, le stazioni appaltanti, le SOA e gli stessi operatori economici.
Ciò significa, in sostanza, che ogni impresa che opera nel mercato dei lavori pubblici è tenuta, a pena di sanzione pecuniaria, a comunicare fatti che riguardano i propri requisiti di partecipazione alle gare e di attestazione.
Quali sono, esattamente, le notizie da comunicare e con quali modalità va fatta la segnalazione?
Esse sono riconducibili a tre ordini di requisiti:

Notizie ostative alla partecipazione ad una gara o al conseguimento dell’attestazione SOA di cui all’art. 80 del D.Lgs. n. 50/2016.
Sostanzialmente si tratta di:
• condanne definitive per uno dei reati previsti al comma 1, relative ai soggetti indicati dal successivo comma 3
• provvedimenti antimafia di carattere personale o interdittive prefettizie
• violazioni definitivamente accertate agli obblighi di pagamento di tasse e contributi
• fallimento, liquidazione coatta, concordato (ad esclusione di quello in continuità)
• variazione del rappresentante legale

Sopravvenuta perdita dei requisiti di ordine speciale incidenti sulla validità delle attestazioni.
Riguarda unicamente la variazione del direttore tecnico.
SOAlaghi segnala la scarsa chiarezza ed ambiguità delle indicazioni fornita dal modello di segnalazione e dalla delibera.
In effetti, si parla di perdita dei requisiti e, a rigore, l’obbligo comunicativo (vale anche per la variazione della legale rappresentanza) parrebbe riguardare solo le situazioni che hanno come effetto la decadenza dell’attestazione, ad esclusione quindi delle variazioni ininfluenti in tal senso.
Non è chiaro, a questo punto, come la nuova direttiva si coordini con l’attuale procedura di comunicazione della variazione dei requisiti di ordine generale e del direttore tecnico fatta direttamente dal portale A.N.AC. che, invece, obbliga a segnalare qualsiasi tipo di modifica.
In tal senso, la variazione della legale rappresentanza non è nemmeno prevista, nè consentita dal portale stesso.
L’impressione è che si sia operato senza una visione d’insieme e non si siano colti i disallineamenti con l’attuale disciplina.
Ne sapremo di più, probabilmente, tra qualche tempo.
Va detto che l’autorità ha successivamente integrato la delibera consentendo alle imprese, nelle more di una compiuta informatizzazione, di continuare ad utilizzare il metodo di segnalazione presente nel portale, sia per la variazione del direttore tecnico che per la perdita dei requisiti di ordine generale.

Notizie relative ai trasferimenti aziendali.
Riguarda l’obbligo previsto dall’art. 76, comma 12 del Regolamento.
SOAlaghi ricorda alle imprese attestate che esse sono tenute, entro 30 giorni dalla stipula, a depositare presso l’Autorità, oltre che al registro delle imprese, gli atti che comportano un trasferimento aziendale.
L’onere è indirizzato unicamente all’impresa dante causa e cioè quella che si spoglia dei requisiti che sostengono l’attestazione e riguarda cessioni, affitti, conferimenti, donazioni fusioni e scissioni.

Le segnalazioni di cui sopra andranno inviate all’Autorità a mezzo pec (protocollo@pec.anticorruzione.it), utilizzando il MODELLO O.E. allegato alla delibera, entro 30 giorni dall’avverarsi della causa.
SOAlaghi segnala che il modello è disponibile anche in formato editabile sul sito internet dell’autorità, nella sezione “attività/Delibere/2016”.